news rassegna stampa_23/7/16

Erano case di paglia fatte a mano, calde d’inverno e fresche d’estate!

A Massa Lombarda la casa d’argilla realizzata con una stampante 3D alta 12 metri

“Capita ancora oggi di ascoltare i racconti delle persone più anziane sulle abitazioni di tempi ormai lontanissimi. In particolar modo le abitazioni nelle zone rurali e nei terreni agricoli, che potremmo oggi definire “seconde case”, si costruivano con quello che era più reperibile in natura: la terra e la paglia in abbinamento al più utilizzato materiale di sempre, il legno.

In quei racconti si intuiva sicuramente tutta l’adattabilità di generazioni volte al costante sacrificio, e quello che ieri rappresentava il minimo indispensabile per dormire in un luogo asciutto, diventa oggi quasi un surplus!

Le abitazioni di terra e paglia rappresentano  un settore in continua espansione che offre ormai altissimi livelli qualitativi sopratutto in termini di confort abitativo. La realizzazione in serie con le moderne stampanti in 3D ne fa perdere secondo noi tutto lo stile artigianale che una costruzione del genere dovrebbe rappresentare: una casa in paglia è la migliore casa del mondo se fatta con le mani e con il cuore.”

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A Massa Lombarda la casa d’argilla realizzata con una stampante 3D alta 12 metri

È già arrivata già a 50 centimetri di altezza la casa in terra che nel parco tecnologico dell’azienda romagnola Wasp (World’s advanced saving project), a Massa Lombarda, sta prendendo corpo grazie ad un cantiere completamente «robotizzato».

A costruire la casa in argilla – la prima del primo villaggio 3D italiano – ci sta infatti pensando la maxi stampante 3D BigDelta, da 12 metri di altezza, che fino ad oggi ha già lavorato oltre 400 quintali di materiale, un mix di argilla e paglia. L’impasto è molto robusto ma anche leggero grazie all’uso della paglia: la lavorazione avviene in modo da dare vita a una doppia elica interna che crea una sorta di «armatura». I bracci della BigDelta sono in grado di trasportare circa 70 kg, per un consumo ridotto a meno di un decimo rispetto alle stampanti a portale ed equivalente a circa 300 watt, gestibile quindi con una batteria e pochi metri quadri di pannelli solari.
«Ispirandosi alla tecnica della vespa vasaia, simbolo del gruppo – spiega l’azienda – la ricerca è indirizzata verso la costruzione di una stampante 3D per produrre case in argilla. La terra è reperibile ovunque nel mondo, poco costosa e facilmente lavorabile. Combinata con altri materiali a km 0, l’argilla permette di creare edifici stampati capaci di durare nel tempo, che si adattino al territorio e che non lascino ruderi una volta dismessi».
Obiettivo dell’iniziativa è arrivare ad una struttura abitabile i cui arredi saranno realizzati anch’essi in 3D grazie al DeltaWasp 3MT un utensile che consente di fresare e permette di tagliare diversi materiali. Il tutto all’interno del parco hi-tech «Shamballa» nato in un’area industriale della cittadina in provincia di Ravenna grazie alla collaborazione tra l’azienda romagnola e il Comune con l’obiettivo di fare della zona un punto di riferimento nazionale in materia di stampa 3D.

Quotidiano Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore