Impegno sociale

 

Dicembre 2015 - Oggi aprire un rubinetto dell’acqua è un gesto semplice e a dir poco banale. Un po’ di anni fa, anche nel nostro circondario, non era così.
Ci si può ricordare di una reale ammirazione nel aver ottenuto l’adduzione idrica ai piani alti di un abitazione, o in altri punti dove in fase costruttiva dello stesso edificio, per quei tempi, non era stato necessario farlo prima; la soddisfazione era reciproca sia per chi riceveva il servizio, sia per chi lo aveva realizzato. In questo senso un sogno, per noi della Hot Ice, è stato sempre quello di poter dare un contributo tecnico-pratico alla realizzazione di opere idrauliche nei paesi più aridi del mondo. Forse un giorno riusciremo fisicamente ad esaudire questo nostro desiderio, intanto lo facciamo contribuendo ai progetti AMREF localizzati in Kenya, uno dei Paesi con il più alto rischio di siccità al mondo, costruendo pozzi, acquedotti, dighe e proteggendo sorgenti nei distretti di Kajiado, Kitui, Makueni, Malindi e Magarini.
Si tratta di terre aride o semiaride le cui fonti d’acqua principali – fiumi, dighe e pozzi aperti – sono spesso contaminate e quindi inutilizzabili. Con la nostra iniziativa “tante gocce d’acqua per un pozzo” in occasione del 50° anno della nostra fondazione, auspicando la migliore prospettiva lavorativa possibile, stanziando un 1% per ogni offerta divenuta un opera finita, sino a tutto il 2016, ci sforzeremo di dare inizio alla costruzione di un pozzo  di superficie in Kenia, che costituirà una risposta immediata ed efficace ai bisogni primari di quelle comunità, primo fra tutti la prevenzione di malattie legate all’uso di acqua inquinata.
Potrete seguire gli sviluppi della nostra iniziativa sul ns. sito internet nella pagina dedicata, e assistere così alla nascita del nostro “cantiere” in Africa!

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